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Udito e benessere: riscoprire il piacere di sentire (oggi anche attraverso gli occhiali)

L’udito è un senso essenziale per la nostra vita quotidiana. Non serve solo a “sentire”, ma a vivere pienamente, comunicare, imparare, lavorare e provare emozioni. È un alleato invisibile del nostro benessere, spesso dato per scontato… fino a quando non inizia a mancare.

Comprendere come funziona l’udito, cosa succede quando si riduce e quali soluzioni esistono oggi è il primo passo per migliorare la qualità della vita, senza rinunce.

Orecchio esterno

Il primo punto di contatto con il suono è l’orecchio esterno, che comprende il padiglione auricolare e il condotto uditivo e il cui scopo è catturare le onde sonore.

Orecchio medio

L’orecchio medio trasmette e amplifica le vibrazioni sonore attraverso 3 minuscole ossa, le più piccole del nostro corpo.

Orecchio interno

Il suono raggiunge l’orecchio interno, che converte le vibrazioni acustiche in un segnale elettrico.

Cervello

I segnali elettrici viaggiano lungo il nervo uditivo fino a raggiungere il cervello.

Coclea

Nella coclea, minuscole cellule ciliate convertono le vibrazioni sonore in segnali elettrici.

Tamburo

Le vibrazioni nel condotto uditivo raggiungono il timpano e lo fanno vibrare.


Perché l’udito è così importante nella vita di tutti i giorni

L’udito svolge un ruolo chiave in moltissimi aspetti della nostra quotidianità:

Apprendimento

Dalle lezioni scolastiche alle istruzioni sul lavoro, l’udito facilita l’apprendimento e lo sviluppo lungo tutto l’arco della vita.

Lavoro

In molti contesti professionali, un buon udito è fondamentale per la comunicazione, l’efficienza e soprattutto la sicurezza.

Qualità della vita

Conversazioni, relazioni sociali, momenti di svago e partecipazione dipendono dalla nostra capacità di sentire chiaramente.

Sicurezza

L’udito ci avverte di pericoli imminenti: un’auto in arrivo, un allarme, una richiesta di aiuto.

Ma l’udito non è solo funzione: è anche piacere.

Comprendere la perdita dell’udito

La perdita dell’udito è una riduzione parziale o totale della capacità di percepire i suoni. A differenza della vista, non sempre è evidente: spesso alcuni suoni vengono persi anche a volumi normali.

Chi soffre di ipoacusia lieve può percepire il proprio udito come “quasi normale”, ma:

  • perde alcune parole,
  • confonde termini simili,
  • fatica a seguire le conversazioni in ambienti rumorosi.

Questo rende la perdita dell’udito subdola e spesso sottovalutata.

Quanto è diffusa la perdita dell’udito?

La perdita dell’udito è molto più comune di quanto si pensi e aumenta con l’età:

  • 50% delle persone oltre i 75 anni
  • 24% tra i 65 e i 74 anni
  • 14% tra i 41 e i 59 anni
  • 7% tra i 29 e i 40 anni

Eppure, nonostante la sua diffusione, è spesso sottodiagnosticata e sottotrattata, anche più di altre condizioni come il diabete o i disturbi visivi.

I diversi livelli di perdita dell’udito

La perdita dell’udito non è uguale per tutti. Può variare per intensità e frequenze coinvolte.

Perdita uditiva lieve

Difficoltà a sentire suoni deboli o comprendere il parlato nel rumore (20–40 dB).

Perdita dell’udito moderata

Difficoltà a seguire le conversazioni, soprattutto in contesti di gruppo con rumore di fondo. (41-55dB)

Perdita dell’udito moderata

Difficoltà a seguire le conversazioni, soprattutto in contesti di gruppo con rumore di fondo. (41-55dB)

Grave perdita dell’udito

Incapacità di sentire il parlato senza apparecchi acustici o impianti cocleari. Anche con gli apparecchi acustici, il parlato può essere difficile da capire. (70-90dB)

Perdita dell’udito profonda

Senza apparecchi acustici o impianti cocleari è possibile udire solo suoni molto forti, come i motori degli aerei o gli allarmi antincendio. (90 dB e oltre)

Perdita delle alte frequenze

I suoni acuti (come alcune consonanti del parlato) sono spesso i primi a essere colpiti. Questo spiega perché “si sente ma non si capisce”.

Come cambia la vita quotidiana con una perdita dell’udito

La perdita dell’udito non riguarda solo il volume dei suoni, ma influisce su:

  • comunicazione,
  • relazioni sociali,
  • benessere emotivo,
  • sicurezza personale.

Una delle criticità più frequenti riguarda la comprensione del parlato in contesti rumorosi, una difficoltà che può favorire il ritiro sociale.

Con il tempo, queste limitazioni possono generare disagio emotivo e insicurezza, incidendo sull’autostima e sul benessere personale.

La ridotta capacità di ascolto può inoltre ostacolare la partecipazione ad attività sociali, ricreative e agli interessi quotidiani, con effetti significativi sulla qualità della vita.

In ambito professionale, tali difficoltà possono riflettersi sulle prestazioni lavorative, influenzando il percorso di carriera e le possibilità di crescita.

Anche le relazioni con familiari e amici possono risentirne, a causa delle barriere comunicative e delle incomprensioni che ne derivano.


Riabilitazione uditiva: le soluzioni tradizionali

Gli apparecchi acustici sono spesso il primo passo nel percorso di riabilitazione.
Amplificano e chiariscono i suoni grazie a microfoni, processori e altoparlanti.

Esistono diverse tipologie:

  • retroauricolari
    • Gli apparecchi acustici retroauricolari si posizionano dietro l’orecchio e sono collegati a un auricolare inserito nel condotto uditivo, garantendo stabilità e un’efficace trasmissione del suono.
  • intrauricolari
    • Gli apparecchi acustici intrauricolari sono dispositivi realizzati su misura, progettati per adattarsi direttamente all’interno del condotto uditivo e offrire una soluzione discreta e personalizzata.

La scelta dipende da criteri audiologici, anatomici e pratici. Tuttavia, il percorso tradizionale può essere lungo, costoso e richiedere numerose visite di adattamento.

Non a caso, solo circa il 25% delle persone che ne avrebbero bisogno utilizza davvero un apparecchio acustico.
I motivi principali?
Costo, complessità, stigma e difficoltà d’uso.

Una nuova alternativa: sentire meglio… attraverso gli occhiali

Oggi la tecnologia offre soluzioni più discrete, accessibili e integrate nella vita quotidiana.

Gli occhiali Nuance Audio rappresentano una nuova generazione di dispositivi:
non semplici apparecchi acustici, ma occhiali intelligenti che migliorano l’ascolto, ideali per chi:

  • ha una perdita uditiva lieve,
  • fatica a seguire le conversazioni,
  • non vuole o non è pronto per un apparecchio acustico tradizionale.

Perché scegliere Nuance Audio?

  • Design elegante, identico a un normale occhiale
  • Tecnologia audio integrata
  • Migliore comprensione del parlato, anche in ambienti complessi
  • Nessuno stigma, massima naturalezza
  • Perfetti per chi porta già gli occhiali da vista

Sentire meglio significa vivere meglio

Prendersi cura dell’udito significa prendersi cura di sé.
Oggi è possibile farlo con soluzioni innovative, discrete e pensate per integrarsi nella vita di tutti i giorni.

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